lunedì 30 marzo 2009

Le risposte di Sabrina, veterinaria

Cari TUTTI oggi vi mando una risposta comunitaria perché molte vostre domande si assomigliano!

Dobbiamo subito ribadire il concetto che se si prende un animale in casa tutti in famiglia (proprio tutti!) devono essere d’accordo, perché arriva un nuovo componente che modifica le abitudini e i ritmi della famiglia e perché di tutti gli animali bisogna prendersi cura quotidianamente: dargli da mangiare e da bere, cambiare l’acqua, pulire la gabbia, la cassetta dei bisogni o il box, spazzolarli, portarli a passeggio.

E dove lo si lascia quando si va in vacanza (non si può abbandonarlo!!)? E quanto costa il cibo e il veterinario e il dog o cat-sitter?

Voi bambini avete veramente il tempo per occuparvene o poi ci devono pensare mamma e papà?

E se è un cane avete voglia di raccogliere le cacche dal marciapiede e dalle aiuole (sì, perché si devono raccogliere tutti i “mucchietti selvaggi” anche quelli che fa nell’erba, perché nessuno ha voglia di pestarli!).

E se desiderate un cavallo, provate a prendere prima confidenza con un animale più piccolo!

I criceti sono solo un po’ meno impegnativi di cani e gatti: vivono in gabbia e dormono quasi tutto il giorno, in compenso però sono svegli di notte e giocano, corrono nella ruota, si arrampicano sulle scale.
Ma se di giorno sentono un rumore o gli offrite del cibo escono dalla tana e si mostrano in tutta la loro simpatia, curiosi e attenti. Okkio che mordono!


I criceti, come tanti animali domestici e i bimbi di oggi, rischiano di diventare “cicciottelli” perché “mangiano sempre” e si muovono troppo poco!! Quindi per la salute dei nostri piccoli amici è fondamentale curare l’alimentazione: in natura sono animali onnivori (che mangiano di tutto, come i bambini). I mix di semi che vendono nei negozi x animali sono spesso troppo ricchi, troppo calorici.
I criceti inoltre tendono spesso a mangiare solo quello che preferiscono (i semi di girasole) e a scartare quello che non gli piace. Un’alimentazione di questo tipo può causare problemi di obesità e portare a patologie serie.

Mi racconta il mio giovane amico Giacomo, che suo nonno gli porta tutti i giorni l’insalata per il suo Fiocco e che regolarmente con la mamma preparavano fette di mela, carote e altre verdure che forniscono fibra, vitamine, sali minerali e acqua al criceto. Deve essere tutto ben lavato e asciugato, a temperatura ambiente (mai di frigo) e assolutamente scondito (niente sale, zucchero, olio o altri condimenti). Per fornire al criceto le proteine di cui ha bisogno, possiamo mettergli a disposizione yogurt magro o intero non zuccherato (a temperatura ambiente), formaggio, carne di pollo bollita e tuorlo d’uovo sodo.
Altri alimenti che possiamo dare al criceto sono cornflakes senza sale e zucchero e pane secco che li aiuta anche a mantenere la giusta lunghezza dei denti. E’ vietato dare caramelle, gelato è biscotti ai criceti!
Comunque è quasi inevitabile che il criceto diventi un pò cicciottello… per cui deve fare attività fisica: i miei giovani amici Lisa e Francesco liberano il criceto dalla gabbia ogni sera sempre alla stessa ora e i loro 3 gatti lo possono osservare con interesse dietro una porta a vetri mentre fa le sue corse ed evoluzioni ginniche. E così, ogni sera, alla stessa ora, i gatti sono puntuali in attesa della loro “TOPO-TV”!!

Vedete, non è facile far convivere topi e gatti e se non si prendono le giuste precauzioni possono capitare delle tristi faccende!

Per i conigli vorrei aggiungere che hanno bisogno solo di tanta verdura fresca e del fieno che viene venduto nei negozi per animali. La mia giovane amica Elisa ha una gabbia in casa in cui convivono molto felicemente un coniglio nero e una porcellina d’India.

Le tartarughe non possono in alcun modo regolare la propria temperatura corporea perché sono animali a sangue freddo, come i serpenti, che dipendono dalla temperatura dell’ambiente circostante, quindi se le teniamo in acqua fredda tutte le loro funzioni vitali si rallentano, rallenta il metabolismo, diminuiscono le difese immunitarie, e la tartaruga va incontro a malattia, quindi il riscaldatore è necessario è indispensabile se la temperatura è inferiore a 25-27°C. Per questo stesso motivo le tartarughe che vivono nelle loro vaschette in casa non vanno liberate nei nostri corsi d’acqua che sono troppo freddi per le loro abitudini e poi andrebbero a interferire con l’habitat naturale delle nostre specie autoctone. Vi svelo un segreto: le tartarughine aumentano di dimensioni, ovvero crescono quanto più è grande la vasca in cui sono contenute. Potete sperimentarlo voi stessi! Fatevi aiutare dalla mamma o dal papà a misurare la larghezza e lunghezza del carapace oggi e poi rimisuratelo tra qualche mese dopo aver messo la tartaruga in una vasca più grande. Le tartarughe di terra vanno regolarmente in letargo per 4-5 mesi nella buca scavata in giardino (qui da noi fa molto freddo e allora è bene proteggere la tana con fieno, foglie secche e una copertura) o nella cassetta di fieno umido preparata da noi in garage quando la temperatura è compresa tra 2 e 10° C. Presto, superati i 16°C torneranno a svegliarsi e a mangiare, ma è sempre bene portare la tartaruga dal veterinario per una visita di controllo!

I canarini raggiungono la maturità sessuale intorno al sesto mese ma è opportuno farli riprodurre non prima dell'anno di età. Cominciano a covare verso la fine dell'inverno, generalmente nel mese di marzo, ad una temperatura minima di 15°C Si deve mettere a disposizione un nido a coppetta in vimini, da collocare nel portanido che deve essere applicato a una delle porticine della gabbia e dell’ovatta per imbottirlo. Il numero delle uova depositate varia da 3 a 5 e le femmine iniziano a covare dopo aver deposto il secondo o il terzo uovo, il che rende opportuno, togliere le uova a mano a mano che vengano deposte, sostituendole con uova finte per evitare una schiusa sfalsata con il rischio che gli ultimi nati vengano sopraffatti dai fratelli al momento dell'imbeccata. Le vere uova devono essere conservate entro una scatoletta imbottita di ovatta e rivoltate ogni giorno per evitare che il tuorlo si decentri rendendo piu' difficile la futura schiusa. La cova dura tredici giorni, ma puo' prolungarsi fino a quattordici giorni se la femmina non e' stata covatrice assidua o se la temperatura ambientale e' stata particolarmente bassa. Durante la cova deve essere messo a disposizone un bagnetto per volatili per consentirle di bagnarsi perche' cio' serve a mantenere nel nido il grado di umidita' che e' necessario per l’apertura delle uova. In realtà, anche agli allevatori esperti non tutto va per il meglio, ci sono molte incognite… mi racconterete!

Vi saluto TUTTI con affetto e vi mando una foto di Susi (che l’altro giorno si è rotolata su un piccione morto) cicciotella come un criceto!

lunedì 23 marzo 2009

Muoviamoci tutti!

Cari Genitori, cari Insegnanti
siamo in primavera e, anche se le temperature degli ultimi giorni non sono molto tipiche della stagione, i primi fiori hanno cominciato ad abbellire i rami degli alberi, le giornate si sono allungate ed il tempo, per quanto ancora un po’ freddino, volge al bello.
E’ quindi il momento giusto per uscire di casa e ricominciare a muoversi!

“Muoversi” non significa necessariamente praticare qualche tipo di attività fisica regolare, che comunque va benissimo; è però importante capire che muoversi non è soltanto “sport” nel senso classico in cui lo intendiamo e, soprattutto, non è soltanto agonismo.

Se dovessi ora elencare tutti i benefici che l’attività fisica porta alla salute mi dilungherei per almeno tre pagine; vi dirò comunque che il movimento fa bene a cuore e polmoni, alle articolazioni, alle ossa e ai muscoli, al metabolismo in generale; aiuta a prevenire alcuni tipi di tumori (soprattutto quelli legati all’apparato gastrointestinale) ; aumenta l’autostima e il benessere interiore ed aiuta la socializzazione.
In più, muoversi fa bene a tutte le età: nel nostro Paese la cultura all’attività fisica è ancora carente; è necessario promuoverla nei bambini, per renderli attivi fin da piccoli e far loro interiorizzare l’abitudine al movimento; ma anche da adulti persino da anziani è possibile, “imparare a muoversi”.
Il cammino, ad esempio, è un’attività a cui tutti possono dedicarsi: non necessita di un’attrezzatura sportiva specifica, né di particolari abilità. Sono sufficienti un paio di scarpe adatte ed un percorso sicuro, che può essere benissimo un percorso urbano; è un modo facile fare movimento insieme: genitori e figli, nonni e nipoti; è un’occasione per i ragazzi che non sono impegnati in alcuna attività sportiva programmata.

A Udine vi segnalo due interessanti iniziative, entrambe sperimentali, che saranno avviate a breve:
  • I Gruppi di Cammino promossi dall’ A.S.S. 4 in collaborazione con Città Sane e U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per Tutti), progetto già avviato lo scorso anno in diversi Comuni della Regione, più indirizzata agli adulti/anziani che non hanno molte occasioni per muoversi ma da estendere, perché no, anche a figli e nipotini.

Camminare fa bene, farlo insieme ancora di più.

Alla prossima,
Simonetta Micossi
Assistente Sanitaria per la Promozione della Salute

venerdì 20 marzo 2009

“Mangiar giusto con gusto”: ciclo di conferenze

Il primo incontro “Mangiare a casa” si è tenuto il giorno 23 febbraio presso la scuola primaria IV Novembre. L’incontro è stato presentato dalla psicologa Raffaella Pagani, dal medico Aldo Savoia e dall’assistente sanitaria Paola Corazza. Erano presenti anche la dirigente del 2° Circolo dr.ssa Bosari, la responsabile del Servizio di Nutrizione dell’Azienda Sanitaria, la dr.ssa Savonitto e la referente di “Città sane” dr.ssa Pascut. Hanno partecipato genitori e insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia.

Di che cosa si è parlato? Si è cercato di dare risposta ad alcune domande frequenti dei genitori:
  • Come avvicinare il bambino all’assaggio di nuovi alimenti?
  • Come introdurre nuovi gusti, in particolare contorni di verdure come melanzane, carciofi... nella dieta di bambini poco aperti ad accogliere le novità (età 3/6 anni)?
  • È giusto proporre delle alternative al cibo rifiutato?
  • Perché i bambini fanno fatica a fare colazione?

Abbiamo capito che se ci sono delle regole che i bambini accettano, sono le regole di gioco!
E allora… mettiamo in moto la fantasia e coinvolgiamoli in preparazioni semplici, li invoglieremo ad assaggiare gusti nuovi.

Per quanto riguarda le alternative, la psicologa ci dice che i bambini vanno incoraggiati con pazienza ad assaggiare quello che gli viene proposto e a mangiarne almeno una piccola porzione. Offrire alternative al cibo che è in tavola non è educativo e non li aiuta.
I bambini sono più disponibili a seguire gli incoraggiamenti dei genitori se la famiglia si concede un po’di tempo per far colazione insieme, evitando di trasmettere la fretta degli adulti.

Vi aspettiamo all’incontro che si terrà lunedì 23 marzo 2009 ore 17:00 presso l’Auditorium “Ceconi” – via Manzoni 6, Udine - il tema trattato sarà “Mangiare in altri luoghi” dai nonni, la trasgressione è lecita? A scuola, un’opportunità per l’educazione alimentare.

Paola e Cristina
Assistenti sanitarie
Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione

mercoledì 11 marzo 2009

Sabrina risponde...

Sabrina, la nostra veterinaria, risponde ai tanti bambini che le hanno scritto:

Ciao bimbi, scusate se non vi ho risposto prima ma sono stata in viaggio qualche giorno e poi molto indaffarata con altri lavori.

Vi mando una foto mia e di Susi, la mia cagnolina, che ultimamente mi accompagna nelle mie visite in campagna.

La mia giovane vicina di casa Sara ha trovato una notevole somiglianza tra Susi e Winn Dixie, il cane del film “Il mio amico a 4 zampe”.

Abbiamo adottato Susi 3 anni fa in un canile dove aveva soggiornato per circa quattro mesi dopo che era stata accalappiata. Quando l’abbiamo scelta stava in bella compagnia con altri simpatici cani in un recinto spazioso, era sana, vaccinata e sterilizzata. Per molto tempo l’abbiamo tenuta rigorosamente al guinzaglio perché non ci conoscevamo bene e avevamo paura che si potesse perdere, ma ora ci fidiamo e quando c’è un bel prato in campagna le togliamo il guinzaglio e la lasciamo correre felice. Anche oggi Susi mi ha accompagnata al lavoro: le ho fatto una foto mentre controllavamo i passaporti di 18 vitelle importate dalla Francia. Sapete che ogni mucca d’Europa ha un passaporto? Ne parleremo la prossima volta…

Caro FRANCESCO, i cani dovrebbero fare una passeggiata tutti i giorni e almeno una volta alla settimana dovrebbero poter correre liberi o al guinzaglio con i loro padroni per sgranchirsi le zampe e socializzare con amici cani. Forse anche il cane di GIORGIA deve essere portato un po’ più a passeggio, o è forse ancora un cucciolotto che gioca violentemente, come il gatto di MICHELE?

Anche Susi quando si annoia e vuole andare a spasso a fare bisognini o annusare angolini si fa capire graffiandomi con la zampa.

A MARGHERITA vorrei dire che le puzzole liberano la loro puzza a scopo difensivo: nessuno osa avvicinarsi, i nemici si spaventano! La Natura offre molte “armi” ai nostri animali: denti, unghie, pungiglioni, corna, inchiostro, gambe lunghe per scappare, ali per volar via…

E a EDOARDO vorrei dire che se “quella roba rossa” sul collo del suo coniglio è ancora presente è necessario che lo porti a fare una visita dal suo veterinario.

Vi saluto tutti con affetto, anche Sabrina, Massimo, Giacomo, Jacopo, Giulia, Rosa, Guglielmo, Melanj, Giulia, Alessio, Fabio, Andrea e Aurora e le vostre maestre.

…e raccontatemi se avete giocato con “farmaland”.

Ciao, Sabrina e Susi